23/09/08

ettore fico - quadri veri veri




















eccoli i suoi quadri: signore e signori ecco a voi ETTORE FICO



adoro i rossi violenti, anche se non capisco questi cardi secchi e inquietanti... forse sono inquietanti perchè secchi e neutri su questo sfondo sanguigno........ e adoro il blu intenso, blu di prussia e blu cobalto, che disegnano le impalcature di questo quadro......




























glicini leggeri impalpabili sembra di sentirne il profumo inebriante
chissà se neruda parla dei glicini in qualche sua poesia?





ettore fico - filatoio rosso (caraglio)


ho visto una bellissima mostra al filatoio rosso di caraglio su ettore fico, pittore piemontese vissuto tra il 1917 e il 2004. notevole l'evoluzione, spettacolare la mostra. vi consiglio caldamente un viaggetto in valle grana!!!
e dopo tutto quel bagno di colore, è obbligatorio prendere un pennello e scopiazzare un po'. peccato che fico... sia infinitamente più fico!!! :o)

21/09/08

cammino della pace e della libertà - cuneo / boves

giornata intensa..........
marcia della pace e della libertà da cuneo a boves.

c'è tanta gente, riconosco persone che appartengono al mio passato remoto. è un vero piacere incontrarle per la strada.

sono venuti anche i figli, tutti e tre, incredibile! c'è stato un po' da discutere, ma...

se non li porti non hai rotture di scatole, ma dove mai devono prendere l'ispirazione per fare a loro volta delle scelte consapevoli, se non vedendo quanta gente crede in certi valori?



lisa e pepita trotterellano con allegria, con i loro foularini bianchi che dicono: camminata della pace e della libertà. arrivano al traguardo sfinite........ è molto simpatico andare in giro con i cani, tanta gente li ama e regala loro una carezza. è un buon modo di chiacchierare per strada con perfetti sconosciuti, soprattutto i padroni di altri cani....









15/09/08

palazzo della ragione


succede spesso che cammini per le strade della nostra bella penisola. i centri storici sono qualcosa di eccezionale, testimoni di un passato elegante.....
cosa è rimasto delle nostre tradizioni? del nostro gusto per l'arte? nell'era della globalizzazione, del fast food e delle domeniche passate nei centri commerciali, c'è traccia di tutto ciò che siamo stati?


quando ammiro chiese e palazzi, geometrie architettoniche squisite, dipinti carichi delle visioni dei nostri antenati mi chiedo cosa sopravvive della nostra storia. A volte penso che si sia fermato il mondo. quando? mah, non lo so, forse negli anni 60? mio padre diceva che la lotta operaia è finita quando tutti hanno avuto la cinquecento e la televisione. forse è finito un mondo intero, e non solo la lotta operaia? un'epoca? una storia che ci apparteneva e non ci appartiene più?

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Invitation au Voyage


Mon enfant, ma soeur,
Songe à la douceur,
D'aller là-bas, vivre ensemble!
Aimer à loisir,
Aimer et mourir,
Au pays qui te ressemble!
Les soleils mouillés,
De ces ciels brouillés,
Pour mon esprit ont les charmes,
Si mystérieux,
De tes traîtres yeux,
Brillant à travers leurs larmes.
Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.
Des meubles luisants,
Polis par les ans,
Décoreraient notre chambre;
Les plus rares fleurs
Mêlant leurs odeurs
Aux vagues senteurs de l'ambre,
Les riches plafonds,Les miroirs profonds,
La splendeur orientale,
Tout y parlerait
A l'âme en secret
Sa douce langue natale.
Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.
Vois sur ces canaux
Dormir ces vaisseaux
Dont l'humeur est vagabonde;
C'est pour assouvir
Ton moindre désir
Qu'ils viennent du bout du monde.
Les soleils couchants
Revêtent les champs
Les canaux, la ville entière
D'hyacinthe et d'or;
Le monde s'endort
Dans une chaude lumière
Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.

Charles Baudelaire (1821- 1867)

07/09/08

Valle Grana

quando si pensa "bosco" a cosa si pensa? ad un'entità astratta credo. chi, oggi come oggi, visualizza veramente davanti a sè il bosco? oggi abbiamo attraversato boschi di conifere, e poi boschi di faggi, boschi misti........
ognuno è diverso, tutti sono ombrosi ed accoglienti, e noi, siamo come gli gnomi, corriamo su e giù per le montagne, saliamo i ripidi sentieri con disinvoltura, chiacchierando e ridendo, cantando ed osservando quanto ci circonda. portare i bambini è un modo fantastico per vedere qualcosa con i loro occhi curiosi.


una vecchia slitta per la legna è appesa ad un muro di pietra. antichi entrambi ed abbandonati entrambi, mi duole ogni volta. potessi dedicarmi all'eremitaggio sceglierei una baita e ci verrei ad abitare. ho pensato che mi basterebbe la luce, l'acqua e la connessione internet............











nella ridente Valle Grana è ancora tutto verde, il sole brilla alto nel cielo turchese, e l'acqua generosa attraversa i paesini. presto arriveranno i colori dell'autunno, e noi, si è sicuro, noi torneremo per ammirarli ancora e ancora......
tornando a casa vediamo draghi e animali fantastici arrampicarsi sul monviso prima che scenda la notte. topolini, galli con la testa di coniglio, uccelli esotici....
che magia!


03/09/08

XXmiglia


26/08/08

francia
























































15/08/08

pietra di sole - octavio paz


un salice di cristallo, un pioppo d'acqua, un alto getto che il vento inarca, un albero ben piantato ma danzante, un camminar di fiume che si curva, avanza, retrocede, fa un giro e sempre arriva: un camminar tranquillo di stella o primavera senza fretta, acqua che con le palpebre chiuse emette tutta notte profezie, unanime presenza in ondata, onda su onda fino a coprir tutto, verde sovranità senza tramonto come l'abbacinante effetto delle ali quando s'aprono nel mezzo del cielo, (...)

13/08/08

la festa - octavio paz


Iscritta nell'orbita del sacro, la Festa è, anzitutto, l'avvento dell'insolito. La reggono regole speciali, peculiari, che la isolano e ne fanno un giorno d'eccezione. E con essa si introduce una logica, una morale e persino una economia che frequentemente contraddicono quelle di ogni giorno. Tutto accade allora in un mondo incantato: il tempo è un altro tempo (situato in un passato mitico o in una attualità pura); lo spazio in cui si verifica cambia di aspetto, si stacca dal resto della terra, si adorna e si converte in un "luogo di festa" (in genere si scelgono luoghi speciali o poco frequentati); i personaggi che intervengono abbandonano il loro rango umano o sociale e si trasformano in vive rappresentazioni, anche se effimere. In certe feste sparisce la nozione stessa di ordine, il caos ritorna e regna la licenza. Tutto è permesso: spariscono le gerarchie abituali, le distinzioni sociali, i sessi, le classi, le corporazioni. [...]. Così, dunque, la Festa non è solamente un eccesso, uno spreco rituale dei beni così penosamente accumulati durante tutto l'anno; è anche una rivolta, un improvviso immergersi nell'informe, nella vita pura. [...] La Festa è un'operazione cosmica: l'esperienza del Disordine, la riunione degli elementi e dei principi contrari per provocare la rinascita della vita.

Bosco dell'Alevé - Val Varaita




cammino nel bosco e sento quel profumo intenso di resina. con la mano sposto un ramo per passare oltre, e mi resta sulle dita, appiccicosa. l'annuso, la spalmo sulle mani, con piacere. sa di caramella.


naturalmente ho sbagliato tutto, non ho visto le striscie bianche e rosse, ci arrampichiamo a caso nel bosco senza sapere bene dove andremo a finire. però è bello, non incontriamo nessuno, o quasi: un cerbiatto ci guarda tra gli alberi.... poi leggero e grazioso con due salti se ne va.






un bellissimo bosco di pini cembri. non li avevo mai visti, a me sembrano tanto i larici, ma se dicono che sono pini cembri ... saranno pini cembri di sicuro...........







ad un certo punto sentiamo avvicinarsi il suono delle campane. arrivano le belle mucche, bianche e sornione, si arrampicano con agilità. persino il cane ha la sua campanella. dev'essere una gran rottura aver sempre una campana al collo, penso che non chiuderei occhio se dovessi portarmi la mia "cioca" senza tregua..........

si sorprendono di vederci sotto ai noccioli, si girano a guardarci. ogni mucca ha il suo carattere, il suo sguardo. c'è quella timida, quella spavalda, quella arzilla, i vitelli saltellano felici. fantastico....

le mucche piemontesi hanno una bellissima espressione, un bel musetto, due begli occhioni dolci dolci......


si chiama il Pelvo d'Elva questa montagna. ci si arriva anche dalla Val Maira, da Elva. sarà un'altra gita....... spero presto presto!

:o)









11/08/08