27/02/08

inverno


inverno desolato
nel mondo di un solo colore
il suono del vento
(Basho)

ricami

quando ero bambina andai dalle suore per imparare a cucire e ricamare. è incredibile quante cose facevamo noi da bambini, rispetto a quello che fanno i nostri figli, piazzati spesso davanti a tv e pc. mia madre mi aveva detto che avevo due mani sinistre, ma forse si riferiva a qualcos'altro, perchè me la cavavo bene, pur non mettendoci tutta sta passione. dipingo con la destra e la sinistra indifferentemente, e ne sono orgogliosa, inoltre ho due figli mancini su tre, vorrà dire qualcosa?
quando ho visto questo pendio ho pensato a quei ricami, ai fili che bisognava fissare in modo impeccabile sotto, perchè un lavoro ben fatto si vede dalle rifiniture, così ribadivano le suore con pazienza.
è tutta una vita che provo a fare bene le rifiniture.......

23/02/08

roma

Roma.
ci sono andata mille volte. in treno a termini, in aereo a fiumicino, in macchina... il grande raccordo anulare, che paura che mi faceva! le strade, così grandi, le piazze, le sue fontane......... e tutti quei reperti antichi che occhieggiano nella città, appena ti volti incontri un tesoro dell'antichità e ti pare impossibile che sia incastonato in quel caos. Per le strade gente di ogni dove, colori e rumori inconsueti, e la parlata buffa che mi fa sentire comparsa in un vecchio film di Sordi, ilare, eccessiva, ricorda la campagna e non ci si spiega come mai sia sovrana nella città eterna. lo so che è evidente, ci vivono tutti sti romani, che vuoi che parlino?

per colpa di uno ho odiato roma ed i romani tutti quanti. questo viaggio mi ha aperto una nuova dimensione, forse riuscirò a perdonarli di esistere, chissà, magari tornano ad essermi simpatici, ipotesi non del tutto improbabile, ma remota. lui no, non lo perdono, non puoi distruggere una persona pensando di fare una cosa giusta. non si può. ognuno è libero di fare quel che vuole della propria vita, ma non di calpestare la mia senza ritegno e pretendere pure la mia benedizione.

a Roma devo ricostruire i ricordi. ogni posto mi rammenta un litigio, ogni raggio di sole mi ricorda giorni infelici, ogni raggio di luna lunghe notti disperate. ho camminato per le vie del centro, per la prima volta felice di esserci. tutto cambia, non bisogna mai perdere la speranza.

14/02/08

pianeti


Luna di bambù,

mentre carezza il suolo

della prima neve
(Buson)

orazio


Carminum I, 11

1 Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
2 finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
3 temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati,
4 seu plures hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam,
5 quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
6 Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi
7 spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
8 aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

1. Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
2. quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
3. o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
4. se molti inverni Giove ancor ti conceda
5. o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
6. del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
7. – breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
8. e fugge il tempo geloso: carpe diem, non pensare a domani.

cerro di laveno


sono come sono

mi hanno fatto notare che la foto che ho messo nel mio profilo non è bella.
riflessione: ma potrò essere come sono senza dover per forza essere bella? è tutta la vita che cerco di non esserlo! e non voglio neanche essere brava, nè buona, nè simpatica, nè niente. via le maschere, sono come sono!!!

12/02/08

lago maggiore


lo guarderei ore ed ore, senza stancarmi. ha un potere magnetico credo, cosa ci sarà in quell'acqua e nelle sue sfumature?

04/02/08

copia Monet

a volte mi pare di conoscerlo Monet a forza di copiarlo... ho finito questo quadro nei giorni scorsi. quando l'ho iniziato ero persa nel mio vuoto contemplativo. ora ho voglia di colori forti, puri, intensi.


03/02/08

foglie esauste


ho visto foglie esauste giacere su un gelido letto di mille cristalli.
le linee sottili, la loro semi trasparenza, eterea come pura essenza senza nome.
penso al mio lento camminare nell'incertezza. la vita non più scandita dal ritmo del lavoro. quante cose si vedono quando non si deve più stare dentro alle scatole cinesi del vivere quotidiano. cadono le infinite sfumature, le definizioni, il ritmo.
lentamente si disperde il mondo che era, si offre al futuro il seme che ancora giace nella neve.

29/01/08

i figli - Gibran

I FIGLI
E una donna che teneva un bambino al seno disse: “Parlaci dei figli”. Ed egli disse:
I vostri figli non sono vostri figli. Sono figli e figlie del desiderio ardente che la Vita ha per se stessa. Essi vengono per mezzo di voi, ma non da voi. E benché siano con voi, non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, poiché essi hanno i loro pensieri. Potete dar alloggio ai loro corpi, ma non alle loro anime, poiché le anime dimorano nella casa del domani, che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni. Potete sforzarvi di essere come loro: non cercate però di renderli come voi. La vita, infatti, non torna indietro né indugia sul passato. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli come frecce viventi son lanciati. L’arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi piega con la sua potenza perché le sue frecce volino veloci e lontane.
Lasciatevi piegare con gioia dalla mano dell’Arciere; poiché come egli ama la freccia che vola così ama pure l’arco che è ben saldo”.

28/01/08

istrice


haiku

Sotto la gronda
lo specchio non riflette
più che la luna.

(Jorge Luis Borges)

copia Monet


27/01/08

la bisalta


i boschi di klimt


neve


amo le nostre montagne, la neve scintillante, l'aria trasparente che pizzica la pelle..........

oh gente che non va in montagna, che non sa cosa sia avere freddo sul viso e le mani sempre calde, che non vede quel superbo riverbero della neve, il riflesso blu delle ombre, i toni cupi delle conifere, i rami nudi ed argentei degli alberi che si allungano verso il cielo........che non conosce il brivido dell'adrenalina della discesa a rotta di collo, il fruscio degli sci sulla neve, che non si ferma con il cuore in gola a guardare il silenzio infinto, rotto solo dal canto degli uccellini......... a tutti voi io dico, non sapete cosa vi perdete!!!


25/01/08

22/01/08

copia Sisley

nel film "il gladiatore" c'è una scena mitica, l'eroe torna a casa, la guerra è finita ed il frumento è maturo nei campi, lui con la mano accarezza le spighe, benedicendo in cuor suo di esser arrivato in tempo......
la storia com'è noto a chi ha visto il film non prosegue felicemente, ma quel crepitare delle spighe che sembrano dire "mietimi mietimi" (come nella favola di frau holle le rosse mele cadute dall'albero richiamano il passante dicendo "coglimi coglimi"), quell'immagine avevo negli occhi quando dipinsi questo pomeriggio d'estate, la luce accecante, il vento leggero nel grano che fa ondeggiare con grazia gli steli esili ed i loro frutti dorati......






copia Sisley


copia Sisley

dicono che dipinse i più bei cieli dell'impressionismo...... io ci ho provato a copiarli, per disciplina e per passione.......

un giorno ho fatto un viaggio a londra, lo scorso anno, con la mia amica Chiara. incredibile, ecco dove sono i cieli di sisley, nel nord europa il cielo non è come da noi. le nuvole viaggiano veloci, potresti guardarle per ore ed ore, stenderti in un prato, nei parchi stupendi e curatissimi, e guardare quel film, mai uguale, mai ripetitivo.......




copia Monet


il giardino della nonna



Non so se ve li ricordate questi giardini, io sono fortunata, ce l'ho dietro a casa.... C'è la pergola con la vite, quell'uva che quasi sempre anche una volta matura è acidina, ha gli acini piccoli ed è piena di semi, ma quando stacchi il grappolo...... che meraviglia, ti pare l'uva più buona del mondo! E ci sono i vasi, uno diverso dall'altro. In qualcuno mi ostino a mettere fiori in primavera, altri sono pieni solo di erbe infestanti...... man mano che avanza l'estate si decidono le sorti delle piante "forti", che resistono alla mia incuria, e di quelle destinate a soccombere a causa delle lumache voraci e del tempo troppo secco (i vasi fuori dovrebbe bagnarli la pioggia, questa è una mia sincera convinzione). Soprattutto c'è l'ombra, quell'ombra invitante, leggera, che ti estrania dal pesante calore estivo. Peccato che poi non si abbia mai veramente il tempo di godersela........

alfred sisley - copia


neve


oche in società


neve


il Maestro


il Maestro ha detto di non avere paura. se il cuore è tranquillo e posato la nostra forza è grande. mi metto d'impegno, giorno per giorno, per imparare ad essere coraggiosa........

neruda


Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

tamara


il più bello dei nostri mari

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

(Nazim Hikmet)




luna rossa

lo scorso anno abbiamo visto la luna rossa.........
quella sera, non ricordo bene che sera fosse, dipinsi la luna rossa di Van Gogh, una grande arancia che sorge dietro le montagne blu. dipingere Van Gogh è un'emozione, un brivido, una scossa elettrica. il colore puro preme per esser steso sulla tela, guizza il pennello, io mi sento uno strumento, non certo l'artefice...
quando ebbi finito il quadro, ero stanca e soddisfatta, sebbene come sempre, si discosti tanto dall'originale.
detto per inciso, non mi importa restare fedele all'opera che mi ha ispirata. mi interessa entrare nel colore, nella dimensione assolutamente soggettiva della composizione del quadro, nella stesura graduale dei colori. nel ritmo, lento, preciso, o veloce, talvolta frenetico........

il Monviso, visto da Valmala


una capra osserva le rovine dell'antica città V.



quando rimasi senza lavoro, un paio di mesi fa, crollai nel pozzo nero. un giorno apatico come tanti mi ritrovai a chiedermi, finalmente, perchè non usassi quel tempo infinito per fare le cose che mi piacciono, quelle cose per le quali ho sempre dovuto ritagliare frammenti di notte, spazi di sonno o di vita famigliare. Ho preso la tavolozza, i colori, tele e blocchi per acquerelli, e sono ripartita da lì, da quello zero. tenersi occupati aiuta a non perdere la speranza, a non scivolare ancora più giù.

primi passi

buongiorno! ho deciso, è giunto il momento .......... perchè tenere tutte queste centinaia di foto in un hard disk esterno? qualcuna posso ben condividerla...... interesserà a qualcuno? come si fa? e cosa racconto ad un pubblico sconosciuto?
c'era una volta un re, seduto sul sofà, che disse alla sua nonna, raccontami una storia! la nonna raccontò: c'era una volta un re.........
ora, penso ci starebbe bene una bella frase importante, più o meno quel che ci si aspetta da chi si mette in piazza, su una seggiola, a far comizio..........
ho dato un rapido sguardo allo schermo muto, ed ho capito che è meglio se per oggi risparmio le parole e inserisco qualche foto. sono qui per questo.
a presto

le nostre montagne


alba


questa foto l'ha voluta sofia.... io dormivo ancora, mi ha chiamata, guarda mamma, che luce, viola, e arancio, e rossa........
in coma ho preso la macchina fotografica ed ho scattato. io sono una fotografa di tramonti, non di albe, solo perchè all'alba dormo sempre....